Continua la mia ricerca sui dolci Sardi ...Questi che vi presento sono le Pabassinas di sapa . In sardegna con questo nome si indicano verse tipologie di dolcetti che hanno aspetto e gusto differente da zona a zona. Le differenze riguardano anche gli ingredienti che li conpongono . Questi non sono dei biscotti (potete trovare qui sul mio blog una versione biscotto) ma piuttosto dei dolcetti costiuti da una sorta di confettura densa di sapa, miele, uvetta e mandorle tostate il tutto aromatizzato da spezie e scorza d'arancia tostata. In Sardegna vengono preparati con l'utilizzo di una tavola nella quale sono presenti ritagliate le forme tipiche, e la pasta viene plasmata direttamente dentro la forma. Io non avevo la tavola e ho preparato le forme ritagliandole da un piatto in plastica per dolci e poi ho formato a mano seguendo le forme...! Si potrebbero utilizzare anche delle formine in latta (ma non si trovano queste forme che vedete in foto e per questo non le ho usate).
Con la stessa "pasta" li potete preparare anche a forma di cono (largo 3,5 di base e alto 6 cm) con le mani come avviene in alcune parti della Sardegna.
I dolcetti sono glassati con il fondente di zucchero e decorati con gli sferici colorati e argentati (traggera) e con ghiaccia reale.
Ma veniamo alla ricetta:
Ingredienti per 45-47 dolcetti:
- 1/2 litro di sapa di mosto
- 200 gr di miele (scegliete un miele "amaro" come il miele di corbezzolo o di asfodelo)
- 700 gr di uvetta
- 400 gr di mandorle
- 50 /60 gr di semola fine di grano duro (dipende da quanto è densa la sapa)
- 20 gr di polvere di arancia tostata (la scorza di circa 3 arancie privata del bianco e seccata in forno)
- 2 cucchiaini da the di cannella in polvere
- 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
- 1 pizzico di anice stellato in polvere o di semi d'anice polverizzati
- 2 chiodi di garofano pestati al mortaio
Per il fondente: (potete prepararlo anche solo con lo zucchero ma io per renderlo più bianco e meno cristallizzato aggiungo un dolcificante che evita la cristallizzazione dello zucchero come miele o glucosio)
- 500 gr di zucchero semolato
- 100 gr di miele o glucosio
- 3 cucchiai di acqua di fior d'arancio
- acqua Q.B.
Per la ghiaccia reale:
- 1 albume a temp. ambiente
- 1 pizzico di cremor tartaro (potete ometterlo)
- 1/2 cucchiaino di glucosio o miele
- 180 gr circa di zucchero a velo setacciato
Procedimento:
Tagliate e piccoli pezzetti le mandorle (fate 2 tagli saggitali e poi tagliate trasversalmente in pezzetti), sistematele in una teglia foderata di carta forno e passatele in forno con sportello leggermente aperto. Tostatele a fuoco lento senza farle brunire . Lasciate freddare.
Tagliate nel frattempo l'uvetta divendola in 2 e irroratela con poca acqua per idratarla un poco (non allagatela).
Versate il miele, la sapa, le spezie e la scorza d'arancia polverizzata in una pentola con fondo alto.
Portate sul fornello e portate lentamente ad ebollizzione. Una volta raggiunta l'ebollizione versate a pioggia la semola di grando duro e miscelate in modo da non far creare grumi. Fate cuocere a fuoco lento per circa 30-40 minuti (Regolatevi in base alla densità e non solo sul tempo indicato).
Una volta superati i minuti di cottura versate l'uvetta e le mandorle e continuate a cuocere a fuoco lento mescolando spesso per circa 30 minuti.
Dovrete ottenere una "confettura" molto densa .
Togliete dal forno e versate il composto in un piatto di ceramica e lasciate freddare.
Quando il composto sarà tiepido inumidite le mani di acqua di fior d'arancio o succo di limone e prendete delle piccole porzioni di composto.
Per la formatura decite come procedere:
- Potete utilizzare la forma a cono e quindi preparli a mano dando la forma di un cono con base larga 3,5 cm e alto 6cm
- formare dentro delle formine di latta (cuori, rombi, cerchi) ,
- formare come ho fatto io cioè ritagliando le forme da un piatto per dolci e dando la forma con le mani seguendo il la formina di plastica o cartone per dolci.
Sistemate i dolcetti nelle teglie foderate di carta forno e fate asciugare in forno a 60 °C con lo sportello leggermente aperto per circa 2 ore. Superate le 2 ore di asciugatura togliete le teglie dal forno e fate freddare per bene. Lasciate riposare ancora (12 ore) e poi staccate delicatamente i dolcetti dalla carta.
Una volta staccati dalla carta trasferiteli in un vasoio leggermente spolverato di zucchero a velo (in modo da evitare che si incollino).
Durante il riposo dei dolcetti potete preparare il fondente di zucchero:
Versate lo zucchero, il glucosio e l'acqua di fior d'arancio in un pentolino. Copriteli con 1 cm di acqua e portate sul fuoco. Fate
cuocere fino a raggiungere i 115° C. Togliete dal fuoco e versate su un
piano di marmo (o in un grande piatto di ceramica) e lasciate freddare
1-2 minuti.
Con una spatola da cucina spatolate e temperate lo
sciroppo come se doveste temperare il cioccolato. Spatolate dal centro
verso l'esterno e poi riportate verso il centro. Pian piano lo sciroppo diventerà sempre più bianco e
più sodo. Continuate a lavorarlo ripiegandolo su se stesso e quando
quansi freddo impastatelo con le mani come la pasta fresca.
Vedi ultima foto.
Avvolgetelo con un tovagliolo umido e chiudetelo in un sacchetto di plastica (se non lo utilizzate subito).
Vedi ultima foto.
Avvolgetelo con un tovagliolo umido e chiudetelo in un sacchetto di plastica (se non lo utilizzate subito).
Glassatura:
Scaldate a bagnomaria il naspro aggiungendo 4-5 cucchiai di acqua e 1 di acqua di fior d'arancio. Fate
sciogliere lentamente fino ad ottenere la consistenza abbastanza densa che cola a filo...
Intingete un pennello morbido nel fondente e glassate la superficie dei dolcetti coprendo per bene fino al perimentro (ma non fate colare la glassa nel bordo).
Lasciate freddare distanziati.
P.S. nel caso abbiate utilizzato la forma a cono glassate il cono creando una spirale di glassa che corre dalla punta alla base del cono.
Nel frattempo preparate la ghiaccia reale:
Versate nella ciotola l'albume e il cremor tartaro. Montate con le
fruste e incorporate (1 cucchiaio alla volta) lo zucchero a velo
setacciato fino ad ottenere una consistenza soda e ben montata. In
ultimo aggiungete il glucosio o il miele.
Quando la ghiaccia è pronta prendete un collant nuovo (mai usato) .
Inserite la ghiaccia nel collant e passatela schicciando per bene.
Se non usate subito la ghiaccia sistematela in una ciotola e coprite con pellocola facendo aderire la pellicola alla ghiaccia.
Finitura:
Prendete un dolcetto glassato alla volta e (con l'utilizzo di un conetto di carta forno o per dolci con foro molto piccolo) decoratelo con la ghiaccia reale e gli sferici argentati e colorati (armandovi di pinzette per posizionarli).
Fate asciugare!
Sistemate i dolcetti finiti in pirottini leggermente allargati.










12 commenti:
Roberto...bellissimi! La tua perfezione mi lascia sempre a bocca aperta!Pazzesco quello che riesci a creare, sembrano esseri viventi questi dolcetti!
Non c'è che dire i dolci sardi sono davvero unici. Sono dei bellissimi ricami che riportano indietro nel tempo.
Che dire, eccezionali!
I dolci della tradizione sarda sono meravigliosi caro Roberto... una vera arte. Cari saluti ;)
wow che bel lavoro, perche' non partecipi al mio contest sarebero perfetti :)
http://bacidizucchero.blogspot.com/2011/10/contest-natalizio-il-primo-contest-di.html
Meravigliosi! Che pazienza e che creatività! Queste foto sono una gioia per gli occhi... visto che i dolcetti noi lettori non li possiamo mangiare! ;)
sono incantevoli, straordinari per bellezza e ottimi in bontà.
Bravo come sempre!
Sempre più ammirata, son gioielli davvero! Bravissimo.
Daniela
Magnifiche creazioni le tue,Roberto, lasciano a bocca aperta... Ti seguo subito. Se ti va passa a vedere le mie qui: Zucchero incantato http://tortedafavoladiomaduck.blogspot.com/
A presto, Tina
un vero artista!!!!!
mammaaaaa miaaaa che meraviglia.....io me la cavo piuttosto bene ma questi sono dei veri gioielli....complimenti
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