mercoledì 17 settembre 2014

TARTE TATIN


E' tempo di mele, approffittiamone :)

Patè sucrè di Pierre Hermè:
  •  50 g di uova intere
  •  200 g di farina 00 debole 
  • 125 g di burro 
  • 80 g di zucchero
  • 25 g di farina di mandorle
  • 0,5 g di sale 
  • La scorza grattugiata di un limone (mi aggiunta)
Per le mele:
  •  5/6 mele renette/golden delicius o modì
  • 200 g di zucchero semolato
  • 50 g di burro
  • Il succo di 1 limone
  • 1/2 bacca di vaniglia
Procedimento:

Per le mele:
Preparate un caramello a secco con lo zucchero semolato direttamente nella teglia che userete per cuocere la Tatin (può andare benissimo anche una padella antiaderente che abbia il manico in acciaio da 24/26 cm). Quando questo avrà raggiunto un color ambra aggiungete 30 g di burro, la bacca di vaniglia divisa e raschiata dai suoi semi e togliete dal fuoco. Mescolate e successivamente aggiungete il succo di limone.
Sistemate le mele nella teglia precedentemente pulite, private del torsolo e tagliate in 4 o 6 parti (a secodna della grandezza).  Adagiatele in cerchio partendo dall'esterno in modo che stiano molto vicine e una volta aver completato il cerchio esterno sistemate quelle al centro. Aggiungetene alcuni pezzi in un secondo strato (se avanzano). Tagliate a pezzetti il rimaente burro e sistematelo sulle mele.
Coprite le teglia con carta alluminio e infornate a 190°C per circa 50 minuti. 
All'uscita del forno le mele dovranno esser cotte. Sfornate e lasciate riposare qualche minuto.

Nel frattempo preparate la pasta :

Lavorate con la foglia dell'impastatrice o in punta di dita il burro con la farina, la farina di mandorle e il sale. Aggiungete lo zucchero e l'uovo precedentemente miscelati insieme e gli aromi. Impastate per pochi minuti fino ad ottenere una massa omogenea. Stendete la pasta in uno spessore di 2 cm e sistemate in frigo coperta con pellicola per alimenti.

Una volta che le mele saranno cotte stendete la pasta su un piano con uun mattarello nello spessore di 7 mm circa. Ritagliate un cerchio della dimensione della teglia e ricoprite le mele praticando una leggera pressione.

Infornate nuovamente per circa 40 minuti a 190°C fino a completa doratura della pasta. 
Sfornate e poggiate sopra la frolla un disco metallico o disco torta di cartone e sopra questo un leggero peso. Questo passaggio presserà leggermente le mele facnedo in modo di annullare i possibili spazi.
Lasciate riposare la torta per circa 1 oretta. 
Successivamente sistemate la tortiera sul fornello medio e fate scaldare alcuni secondi. Con la mano fate roteare la torta all'interno della tortiera assicurandovi che questa si sia staccata completamente.
Ribaltate su un piatto e servite accompagnata con la salsa o gelato alla vaniglia. 



mercoledì 30 luglio 2014

PANE, PANE, PANE DI SEMOLA SARDA A LIEVITAZIONE NATURALE









Manco da qualche tempo oramai... ! Non ho più avuto molto tempo di pubblicare tra preparazioni dei dolci sardi, salute ecc ecc. In questi giorni ho dedicato del tempo alla preparazione del pane a lievitazione naturale e perlopiù con semola di grano duro sarda Senatore Cappelli. 
Il primo che vedete in foro è preparato con 80% semola rimacinata e 20 % granito di grano tenero, 17% di lievito madre e 65 % circa di acqua, 2% sale ..il tutto aromatizzato con menta.
Il secondo è preparato con 70% semola cappelli, 30 % farina 0 grano tenero, il 70% circa di acqua, 20 % lievito madre, 2% sale. 
Il terzo invece è perparato con il 100% semola (70% s. Cappelli e 30 altra semola sarda) , , 15% lievito Madre, 70% Acqua, 3% Riso cotto "Narbo" S. Gavino, 2% sale.
Sono tutti pani preparati in casa con la tecnica dell'autolisi parallela e cotti nel forno elettrico casalingo!
 

martedì 20 maggio 2014

" La Sardegna di Thomas Ashby" Mostra con mio allestimento dolci Sardi





 Pistoccheddus de cappa


 Caschettas

 Bianchinos con pizzo

Pastissus 

Pastissus

 Durchicheddos de mele


  Pistoccheddus prenus


 Pastissus

 Pistiddu di Dorgali 

 Pistoccheddus de cappa

Pompia Intrea Prena



Eccomi dopo un breve periodo di latitanza...! Sono felice di mostrarvi delle "novità"
Ho partecipato all'inaugurazione della mostra del fotografo Thomas Ashby a Roma con un  allestimento dei miei dolci Sardi. Vi lascio le foto scattate subito dopo l'allestimento con le didascalia "nome" dolce.
Qui potete trovare qualche info in più riguardo al fotografo e alla mostra : http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/05/16/news/in-mostra-la-sardegna-di-thomas-ashby-1.9238137

giovedì 27 marzo 2014

AMARETTUS, CASCHETTAS, PARDULAS, SOSPIROS - 3°CORSO DOLCI SARDI SCUOLA DI CUCINA DI ANNA MORONI



Sabato 15 Marzo ho tenuto il 3° corso di dolci Sardi alla scuola di cucina di Anna Moroni.
Vi mostro qui sotto il foto racconto che si conclude con i commenti a caldo di alcuni corsisti! Ringrazio Elena, la scuola di cucina e tutti i corsisti.
Chiarisco che gli impasti delle sfoglie sono interamente impastati a mano senza ausilio di impastatrici o rulli per questo motivo le sfoglie (in particolare delle caschettas) non appaiono chiarissime!






























"Sono sarda di nascita e ho vissuto per trent’anni nella mia bellissima isola, due nonne panificatrici e dedite alla preparazione dei dolci in particolare in uno dei periodi più belli dell’anno, la Pasqua. Quando ho saputo di questo corso, e dopo aver visto le foto dei precedenti e tutte le meraviglie pubblicate ormai da un po’ di tempo, da quando sono tua “seguace” nel mondo virtuale, mi sono detta non importa che non vivo a Roma devo andare. Un pezzo della mia storia da poter riprodurre in casa per me e la mia famiglia. Via si parte. E il corso non ha disatteso nessuna delle mie aspettative. Tutto perfetto e curatissimo in ogni particolare. Anche la Scuola dove si tiene è veramente meravigliosa, luminosissima e calda, sembra di andare a casa di “parenti”, tutti indaffarati e partecipi. E finalmente potrò preparare 4 dolci tipici della nostra tradizione. Roberto bravissimo, un grillo da una parte all’altra della cucina, perfetto in tutto e gentilissimo e disponibilissimo a far provare le allieve, senza alcuna riserva. Non fossi così lontana me li farei tutti questi corsi, uno più prezioso dell’altro. Ma se si fa su qualche pane o pasta sarda mi sa che il treno lo prendo ancora Tornando a casa mi sono assaporata le delizie che abbiamo preparato, ricordavano la cucina della mia nonna, era quello che desideravo ed ero proprio felice, felice di aver trascorso una giornata davvero speciale! Grazie!" Antonella


"Da grande appassionata della Pasticceria, alla quale mi avvicino sempre con rispetto e ammirazione, devo dire che il mio approccio verso la tua Arte è stato pieno di soggezione e grandissima attenzione. Vederti all' opera è emozionante, le creazioni che nascono dalle tue mani sono dei capolavori, poi piano piano la soggezione passa, sembra quasi di prendere confidenza con i movimenti delle tue mani e al momento di provare mi rendo conto che forse ce la posso fare a creare anche io qualcosa di bello. Le tue lezioni sono entusiasmanti, avvincenti e appassionanti! Tantissimi complimenti a te e alla bravissima fotografa! A presto, spero" 
Eleonora


 "La mia prima lezione con Roberto è stata una bellissima scoperta. Roberto è disponibilissimo, preciso, chiaro nelle spiegazioni così come esigente, prima di tutto con se stesso, e poi anche con noi allieve. Non solo ho visto come si preparano 4 dei dolci tra i più buoni della tradizione sarda, ma ho avuto consigli utilizzabili anche in altre occasioni, alcuni dei quali tengono conto del fatto che spesso chi cucina lo fa da solo, in una normale cucina magari non troppo attrezzzata. Il tutto in una atmosfera giocosa che ha di gran lunga superato i tempi previsti, e anche questo a mio modo di vedere la dice lunga sulla sua disponibilità. Non credo che proverò mai a fare le caschettas a casa mia, ma gli altri sicuro che ci proverò, sicuramente non con i risultati che ho visto nascere sotto i miei occhi. Bravo bravo bravo, una conferma di ciò che immaginavo vedendo le foto delle sue creazioni!" Anna

"Nella scuola di cucina di Anna Moroni si è svolto il corso " I DOLCI SARDI " di Roberto Murgia . siamo state accolte in un ambiente caldo e famigliare, da subito si è creata un'atmosfera come di un'incontro tra vecchi amici. Il maestro Roberto Murgia grande proffessionista ci ha reso partecipi della sua magia nel creare dei veri gioielli della pasticceria sarda. La passione la cultura e la conoscenza sono questi i veri ingredienti per la riuscita di qualsiasi piatto e Roberto Murgia li ha tutti e li ha condivisi con noi. L'unica critica da fare è che tre ore non bastano ! Spero di partecipare presto a delle nuove lezioni in sua compagnia, e dei nostri compaesani Sardi!!"
MariaLuisa


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