giovedì 27 marzo 2014

AMARETTUS, CASCHETTAS, PARDULAS, SOSPIROS - 3°CORSO DOLCI SARDI SCUOLA DI CUCINA DI ANNA MORONI



Sabato 15 Marzo ho tenuto il 3° corso di dolci Sardi alla scuola di cucina di Anna Moroni.
Vi mostro qui sotto il foto racconto che si conclude con i commenti a caldo di alcuni corsisti! Ringrazio Elena, la scuola di cucina e tutti i corsisti.































"Sono sarda di nascita e ho vissuto per trent’anni nella mia bellissima isola, due nonne panificatrici e dedite alla preparazione dei dolci in particolare in uno dei periodi più belli dell’anno, la Pasqua. Quando ho saputo di questo corso, e dopo aver visto le foto dei precedenti e tutte le meraviglie pubblicate ormai da un po’ di tempo, da quando sono tua “seguace” nel mondo virtuale, mi sono detta non importa che non vivo a Roma devo andare. Un pezzo della mia storia da poter riprodurre in casa per me e la mia famiglia. Via si parte. E il corso non ha disatteso nessuna delle mie aspettative. Tutto perfetto e curatissimo in ogni particolare. Anche la Scuola dove si tiene è veramente meravigliosa, luminosissima e calda, sembra di andare a casa di “parenti”, tutti indaffarati e partecipi. E finalmente potrò preparare 4 dolci tipici della nostra tradizione. Roberto bravissimo, un grillo da una parte all’altra della cucina, perfetto in tutto e gentilissimo e disponibilissimo a far provare le allieve, senza alcuna riserva. Non fossi così lontana me li farei tutti questi corsi, uno più prezioso dell’altro. Ma se si fa su qualche pane o pasta sarda mi sa che il treno lo prendo ancora Tornando a casa mi sono assaporata le delizie che abbiamo preparato, ricordavano la cucina della mia nonna, era quello che desideravo ed ero proprio felice, felice di aver trascorso una giornata davvero speciale! Grazie!" Antonella


"Da grande appassionata della Pasticceria, alla quale mi avvicino sempre con rispetto e ammirazione, devo dire che il mio approccio verso la tua Arte è stato pieno di soggezione e grandissima attenzione. Vederti all' opera è emozionante, le creazioni che nascono dalle tue mani sono dei capolavori, poi piano piano la soggezione passa, sembra quasi di prendere confidenza con i movimenti delle tue mani e al momento di provare mi rendo conto che forse ce la posso fare a creare anche io qualcosa di bello. Le tue lezioni sono entusiasmanti, avvincenti e appassionanti! Tantissimi complimenti a te e alla bravissima fotografa! A presto, spero" 
Eleonora


 "La mia prima lezione con Roberto è stata una bellissima scoperta. Roberto è disponibilissimo, preciso, chiaro nelle spiegazioni così come esigente, prima di tutto con se stesso, e poi anche con noi allieve. Non solo ho visto come si preparano 4 dei dolci tra i più buoni della tradizione sarda, ma ho avuto consigli utilizzabili anche in altre occasioni, alcuni dei quali tengono conto del fatto che spesso chi cucina lo fa da solo, in una normale cucina magari non troppo attrezzzata. Il tutto in una atmosfera giocosa che ha di gran lunga superato i tempi previsti, e anche questo a mio modo di vedere la dice lunga sulla sua disponibilità. Non credo che proverò mai a fare le caschettas a casa mia, ma gli altri sicuro che ci proverò, sicuramente non con i risultati che ho visto nascere sotto i miei occhi. Bravo bravo bravo, una conferma di ciò che immaginavo vedendo le foto delle sue creazioni!" Anna

"Nella scuola di cucina di Anna Moroni si è svolto il corso " I DOLCI SARDI " di Roberto Murgia . siamo state accolte in un ambiente caldo e famigliare, da subito si è creata un'atmosfera come di un'incontro tra vecchi amici. Il maestro Roberto Murgia grande proffessionista ci ha reso partecipi della sua magia nel creare dei veri gioielli della pasticceria sarda. La passione la cultura e la conoscenza sono questi i veri ingredienti per la riuscita di qualsiasi piatto e Roberto Murgia li ha tutti e li ha condivisi con noi. L'unica critica da fare è che tre ore non bastano ! Spero di partecipare presto a delle nuove lezioni in sua compagnia, e dei nostri compaesani Sardi!!"
MariaLuisa


domenica 9 febbraio 2014

BRINYOLS ,TZIPULAS, CATTAS LEZIONE "I DOLCI DI CARNEVALE"






Ieri ho partecipato alla lezione "I dolci di carnevale" tenuta da Anna Moroni e Daniela Masina alla Scuola di Cucina di Anna Moroni presentando un dolce tipico della nostra tradizione Sarda.
I corsisti sono rimasti affascinati dalla lunga lavorazione manuale della semola sul piano, nella Scivedda, dalla frittura e ancora di più dal gusto!



2° CORSO "LA SARDEGNA E LE SUE TRADIZIONI CULINARIE"










Eccomi di nuovo qui a parlarvi del 2° corso tenuto alla Scuola di cucina di Anna Moroni!!

Questa volta la lezione era incentrata su Culurgiones, Coccoi prenas, Panadas di Cuglieri e Seadas.
Una bella lezione con tanti allievi che hanno potuto cimentarsi nella preparazione di questi 4 must della cucina Sarda!
Alcune ricette le trovate già qui sul blog. Per la preparazione dei culurgiones, coccoi prenas e seadas ho utilizzato casu viscidu e pecorino fresco tutti e due preparati in casa da me....se vi interessa la preparazione potete vedere qui sotto :





giovedì 19 dicembre 2013

1° CORSO DI DOLCI SARDI ALLA SCUOLA DI CUCINA DI ANNA MORONI














Il primo corso di dolci Sardi è andato...
Vi racconto in breve l'esperienza che ho fatto qualche giorno fa. Come avrete letto qui sul blog ho tenuto il mio primo corso di dolci Sardi alla scuola di cucina di Anna Moroni. E' stata una bellissima esperienza sia per la possibilità di insegnare la pasticceria Sarda che ho tanto a cuore sia per il fatto di averlo fatto nella scuola di Anna Moroni a Roma.
Il corso è durato circa 4 ore durante le quali ho mostrato la preparazione di Amarettus, Pabassinos antigos, Torta de menjar blanc e Piriquittos Algheresi. I corsisti si sono mostrati molto attenti ed interessati alle nostre tradizioni e con piacere hanno messo le mani in pasta.. 
E' venuta a trovarci anche Elisa Isoardi !! :)
 Vi lascio ad alcuni commenti di alcune corsiste ed ad un articolo pubblicato sul giornale web Sardegna Live e vi vinvito al mio prossimo corso che terrò il 1° Febbraio 2014 sempre nella stessa scuola di cucina : http://www.annamoroni.it/prodotto/sardegna-e-le-sue-tradizioni-culinarie/

Articolo web:


- L'accoglienza è stata davvero calorosa, gli spazi accoglienti. luminosi e colorati.Roberto Murgia è un artista che versa nella realizzazione dei dolci sardi e non solo, l'espressione estetica. Roberto è un ragazzo giovane ricco di talento e di grande umiltà, mette il suo sapere a disposizione degli altri, pubblicandole anche in rete affinchè tutti possano usufruirne. Le ricette sui dolci sardi sono tante,spesso lo stesso dolce ha piu' varianti, ogni famiglia sarda ha la propria e la custodisce gelosamente.Nella sua espressione attraverso la realizzazione dei dolci possiamo leggere l'amore e il tributo alla propria terra. Durante il corso sviluppato in maniera chiara e dettagliata abbiamo imparato la realizzazione degli amarettus, piriquittos algheresi, torta de menjar blanc e pabassions antigos. Questo corso mi è piaciuto molto e spero di ripeterlo a breve.

- Per me questo corso è stato un meraviglioso tuffo nei sapori e colori della Terra Sarda...un turbinio d' emozioni accompagnati per mano passo passo da un' artista che trasmette profondamente le sue conoscenze, lasciando ai corsisti non solo ricette ma l' amore per la sua passione.

-  Uno dice “Scuola di cucina” e pensa magari a uno chef in gran livrea che davanti a un pubblico attento si pavoneggia in tutto il suo sapere e invece…Invece si trova di fronte un giovane che con semplicità, quasi come fosse un passaggio nella sua cucina, spiega e si sofferma su tanti particolari che a volte sfuggono; un giovane  che quasi si stupisce con noi delle cose buone che escono dalle sue mani e prima ancora dalla sua testa. Un esempio di quello che dico è l’opuscolo ch abbiamo avuto con alcune ricette. Potrebbe bastare e per molti basta; per lui no e le ricette si arricchiscono di tante annotazioni, di tanti suggerimenti e affiorano antichi ricordi di donne intente solo a questo, di donne gelose di quella che il tempo ci regala non più come quotidianità ma come arte. Questo è Roberto Murgia, un artista che con la sua disponibilità mi ha fatto scoprire  antiche tradizioni sarde. 


martedì 26 novembre 2013

TORTA DI MANDORLE E CIOCCOLATO - CUCINA EBRAICA




Come avrete capito non posso vivere senza le mandorle... 
Mi hanno regalato da poco un libricino antico di cucina Ebraica " La cucina Ebraica della mia famiglia dal 1880 ad oggi (e oggi è riferito al 1985)" e tra le ricette ho voluto provare questa torta di mandorle e cioccolato che ho interpretato in chiave moderna aggiungendo la decorazione con foglie di mandorle e la meringa all'italiana. 
La ricetta originale utilizza solo mandorle dolci ma io per intensificare il gusto ho iserito una piccola percentuale di mandorle amare.
Vi metto qui sotto la ricetta completa di meringa e decorazione ma potete prepararla anche classica e spolverarla solo con zucchero a velo.

Ingredienti per 2 piccole tortiere (tipo pastiera) da 20 cm di diametro o tortiera classica da 26 cm:
  • 225  g di mandorle dolci pelate e asciutte
  • 25 g di mandorle amare pelate e asciutte (mia aggiunta)
  • 250 g di zucchero semolato
  • 250 g di albumi a temp. ambiente  (circa 7 M)
  • 200 g di cioccolato fondente amaro all'82% (o 72%)
  • 1 pizzico di cremor tartaro (mia aggiunta)
  • 1 cucchiaio di fecola di patate (mia aggiunta)
  • 1 pizzico di sale
  • 50 g di mandorle dolci a fettine
Per la meringa all'italiana di decorazione :
  •  250 g di zucchero semolato
  • 60 g di acqua
  • 125 g di albumi a temp. ambiente
Per la finitura:
  • 50 g di cioccolato fondente 82%
  • cacao
  • mandorle
  • cannello 
Procedimento:

Tritare con il macino manuale le mandorle dolci e amare fino ad ottenere una farina sottile. 
Tritate allo stesso modo il cioccolato fondente. Miscelate insieme la farina di mandorle, il cioccolato, la fecola di patate e il sale e tenete da parte.
Versate gli albumi e il cremor tartaro nella ciotola dell'impastatrice e iniziate a montare con la frusta. Aggiungete la metà dello zucchero semolato e continuate a montare. Dopo qualche minuto inserite poco alla volta il resto dello zucchero continuando a montare fino ad ottenere una meringa soda.

Nel frattempo imburrate le teglie e rivestite la base con un cerchio di carta da forno (precedentemente ritagliato). Spolverate i bordi con farina di riso (così sarà una torta anche per celiaci) e versate alla base di ogni teglia le mandorle in petali.

Aggiungete alla meringa la miscela di farina di mandorle e cioccolato incorporandola poco alla volta con una "marisa" (o leccapentola) fino ad avere un composto omogeneo.
Versate il composto nelle teglie, livellate la superficie e sbattete sul piano la teglia per evitare bolle d'aria nelle torte. 

Infornate a 180°C per 30/35' 

Sfornate e lasciate freddare. Ribaltate le torte su un disco torta e delicatamente eliminate la carta forno e lasciate riposare o passatele in frigo.
Servite spolverandole con zucchero a velo o decoratele come ho fatto io.

Per la meringa all'italiana: 

Versate lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Cuocete sul fornello fino a raggiungere 121°C.
 Montate gli albumi e quando sono semi montati iniziate a versare a filo sottile lo zucchero cotto che avrà nel frattempo raggiunto i 121°C. Montate a massima velocità fino a che la meringa sarà fredda.

Versate la meringa in una sacca da pasticcera con un beccuccio a scelta e secorate i bordi.
Con l'aiuto del cannello per caramellizzazione fiammeggiate la meringa per dare l'aspetto tipico.

Per la decorazione di cioccolato:

 Sciogliere 30 g di cioccolato a bagnomaria portandolo a 50 °C. Tritare a coltello i rimanenti 20 grammi e sistemateli in un ciotola di ceramica.
Versate il cioccolato fuso sul cioccolato tritato e fate sciogliere portandolo alla temperatura 28 mescolando continuamente e senza incorporare aria.
Stemperate una seconda volta tutto il cioccolato portandolo a 30/ 32 °C.
Spatolate il cioccolato su un foglio di carta forno , fate freddare in frigo e coppate con un coppapasta tondo.
Spolveratelo di zucchero a velo e fate aderire piccole pagliuzze d'oro.
Poggiatelo al centro della torta dove avrete spatolato 1 piccola porzione di meringa.

Finite con decori di meringa e mandorle.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile.Infine è vietata la riproduzione dei contenuti di questo blog, senza l'autorizzazione dell'autore.
Related Posts with Thumbnails

Facebook Share